Di nuovo in cammino verso me stesso/a

Di nuovo in cammino verso me stesso/a

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Di nuovo in cammino verso me stesso/a
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Data / Ora
Date(s) – 11/12/2022 – 10/12/2023
10:00 – 18:00

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Di nuovo in cammino verso me stesso/a

Anche se sembrano amorevoli, i condizionamenti che abbiamo da bambini ci portano fuori dal rapporto con noi stessi. L’educazione che riceviamo, in genere, non è a partire dallo sviluppo delle risorse che la vita ci dà, ma punta alle acquisizioni di nuove modalità, a continue richieste di adattamento a ciò che la società ci chiede, e per questo forziamo il nostro Essere e spesso soffriamo di stress da adattamento.

La nostra autostima diminuisce con il tipo di approccio educativo che i genitori hanno nei nostri confronti, perché i genitori non prendono in considerazione i semi che noi già abbiamo dentro.

 

Quando siamo bebè il sentimento che esprimiamo è amore, ovvero la luce che ognuno di noi ha come centro, focus vitale. In un bebè l’amore si esprime e manifesta liberamente, perché alla nascita vi è purezza e connessione con l’esistenza, e dunque a quell’età è semplice e naturale esprimere ciò che il proprio essere sente.

A volte il bambino, in amore con se stesso, si rende conto che il genitore non vive la stessa condizione di pienezza.

Questa percezione di mancanza, di vuoto fra se stesso e il genitore, farà agire il bambino affinché questo spazio venga colmato, e l’azione non sarà altro che un dono d’amore che il bambino fa al proprio genitore; si formerà così un vincolo affettivo da cui il bambino dipenderà (forse per tutta la vita) mentre il bambino pian piano dimenticherà se stesso e la propria capacità di esprimersi liberamente.

  • Come possiamo ricollegarci al cammino interrotto con noi stessi?
  • Come possiamo beneficiare nuovamente della fonte di amore espressa dal nostro Essere?
  • Come vediamo il mondo e le persone che lo popolano se i nostri genitori non hanno colmato lo spazio quando abbiamo donato loro il nostro amore?

Così inizia il nostro percorso pieno di domande strutturanti per la nostra coscienza, che sono le pietre miliari per ritrovare i nostri gesti autentici: un incontro al mese, una giornata intera per noi stessi, in gruppo, con il metodo di Biodanza e Coaching.

Portiamo con noi traumi irrisolti, paure, insicurezze, incertezze, rabbie che ancora viviamo, e pensiamo che una famiglia o un figlio, un lavoro, viaggi, insomma qualcosa di diverso dal contesto famigliare in cui siamo cresciuti, possano risolvere e cambiare i nostri meccanismi. Ma i meccanismi che abbiamo sono profondi e ancorati nelle nostre memorie, ci sono serviti fin da bambini per esprimerci e poterci rapportare in qualche modo con gli altri. Quello che abbiamo imparato fin da piccolini ha prodotto in noi un tipo di comportamento originato da difese, umiliazioni, tristezze, delusioni nei momenti in cui ci siamo sentiti limitati, abbandonati, traditi, feriti; questo comportamento scatta nuovamente quando viene ri-chiamato/rievocato nei rapporti con gli altri. Non è possibile cambiare noi stessi se prima non prendiamo coscienza delle nostre azioni, e del perché le nostre azioni e comportamenti si ripetono sia nella struttura personale che nella nostra vita. E’ utile domandarsi: che tipo di dono mi ha fatto la mia vita? Lo ritrovo in ciò che ho imparato?

 

DI NUOVO IN CAMMINO VERSO ME STESSO/A

13 appuntamenti

IL BAMBINO CHE NON DEVE CHIEDERE MAI

Ti dono il mio amore e me lo rendi viziandomi

11 dicembre 2022 a viareggio dalle 10 alle 18

Quando una mamma si sostituisce al bambino viziandolo e impedendogli di fare esperienze, è perché la mamma stessa ha fatto esperienze traumatiche e per amore cerca di evitare al bambino il medesimo percorso; oppure non ha tempo da dedicare al figlio e lo ricompensa con tutto quello che lui chiede. Il Bambino quindi ha tutto in eccesso, e si annoia; in questo modo rimane legato al benessere/esperienza che i suoi genitori gli hanno dato, mentre i genitori, evitando al figlio di sentire mancanze, credono che quanto più il figlio è pieno più è felice.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto VIZIATO?

Rimarrà con la paura di fare esperienze e non crederà potersi evolvere attraverso di esse, e avrà difficoltà a prendere decisioni per costruire il proprio cammino, perché lui per primo non è stato aiutato a sviluppare i suoi potenziali: continuerà a cercare persone che lo compiaceranno.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? La capacità di esistere attraverso le decisioni che prendiamo: tutto ha inizio dalla decisione.

 

LA SIGNORINA ROTTERMEIER

Ti dono il mio amore ma non è mai sufficiente quello che faccio

 Gennaio 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Quando un genitore fa continue richieste affinché il figlio migliori se stesso, significa che ha paura di sbagliare, che non è capace di lasciarsi andare ad esprimere amore e tolleranza; nasconde le proprie esigenze riversandole nel rapporto con il figlio, senza la consapevolezza di essere esigente e di pretendere: migliori voti scolastici, risposte corrette, il soddisfacimento delle richieste in nome del risultato migliore. Così facendo educa il figlio a usare le emozioni per produrre un risultato e non per sentire semplicemente lo stato d’animo, essendo lui per primo colui che non riesce mai a sentirsi soddisfatto e a vivere i sentimenti, ritenendoli non perfetti così come sono.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto ROTTERMEIER?

Sarà animato solo da stimoli che serviranno a sostenere la sua sete di miglioramento, ma rimarrà insoddisfatto, si circonderà di persone che chiedono (consigli, aiuto, sostegno), e li aiuterà a migliorarsi, con l’ossessione del perfezionismo in tutto, amerà l’altro attraverso la soddisfazione delle richieste che l’altro gli fa, e perfezionando se stesso.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? La capacità di sentire, la capacità di riconoscere i nostri doni, il potere della gratitudine, la sensazione di abbondanza.

 

GUARDAMI CON AMORE. METTITI GLI OCCHIALI A CUORICINO!

Ti dono il mio amore e non mi vedi, non ti accorgi di me

Febbraio 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Alcuni genitori si preoccupano molto di difendere la propria immagine anche a scapito dei sentimenti che provano, e attraverso il giudizio sono pronti a condannare e a giudicare le azioni dei figli, credendo che screditare il comportamento possa servire a correggere l’azione. Tali genitori non si rendono conto che dicendo ad un figlio frasi come “sei una frana, hai fatto una figura di merda, sei un ladro, sei detestabile per il carattere che hai, non ti vuole nessuno, hai rovinato tutto” non fanno altro che sottolineare gli insuccessi/successi e che così viene squalificata/qualificata l’immagine del figlio.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto CHE NON VIENE VISTO?

Quello che i genitori gli hanno detto ha influenzato l’immagine che ha di sé, al punto che non sa più chi è! Ritiene che dentro di sé ci sia un mostro, e lo tiene nel profondo, condannandolo a restare lì, mascherando questa parte non desiderata con varie facce non autentiche.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? L’amore per noi stessi, per essere felici.

 

DARE LE PERLE AI PORCI. UN DONO SENZA VALORE

Ti dono il mio amore e non ti accorgi delle perle che ti ho dato

Marzo 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

I genitori alcune volte sono assorbiti da mansioni quotidiane, lavoro, problemi, e non danno attenzione al rapporto coi figli, né valore a uno sguardo. Sembra che siano indifferenti a un compleanno o a un tocco che funge da riconoscimento. La considerazione e l’attenzione per un bambino sono fondamentali, ma quando l’attenzione gli viene rivolta solo attraverso il bisogno (“vai a prendermi le cose in frigo”, “vieni da aiutarmi che ho da fare la spesa”) che tipo di meccanismi avrà da adulto SENZA VALORE?

Penserà che è possibile esistere solo se qualcuno ha bisogno di lui e solo nel momento in cui sarà considerato/interpellato.

Avrà difficoltà a comprendere le differenze tra cose, persone, sentimenti; non comprenderà il valore dei gesti che lui fa o che gli vengono fatti, non riuscirà a valutare e a valutarsi per riconoscere in se stesso i propri punti di forza, sarà dispersivo nelle energie.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? Il valore della gentilezza per essere stimati

 

NON LASCIARMI, TI PREGO

Ti dono il mio amore e sto ancora aspettando che tu me lo restituisca

Aprile 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Quando i genitori hanno paura di sbagliare si convincono che ci siano delle tecniche da mettere in atto per educare i figli. Fin da piccoli i figli si esprimono attraverso le emozioni, e manifestano stati di animo per esprimere i bisogni che hanno. Ma questo tipo di genitore è convinto, per esempio, che la cosa migliore da fare sia lasciar piangere un figlio, e quindi si nasconderà dietro la credenza limitante che se il figlio viene preso in braccio, o se il figlio mangia fuori orario, sarà poi un figlio viziato.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto ABBANDONATO?

Penserà costantemente di disturbare. Dopo essere stato abbandonato a se stesso da piccolo, nelle sue richieste di bisogno, l’adulto avrà difficoltà a chiedere aiuto e conterà solo su di sé, poi troverà consolazione in qualche dipendenza, e avrà problemi a dire di no, diventerà resistente a tutto per non perdere l’amore, anche se alcune volte potrebbe trattarsi solo di briciole d’amore. Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? La pazienza che ci porterà a sentire e vedere la bellezza nella vita

 

UN DONO RIFIUTATO

Ti dono il mio amore e mi sono stufato che tu non me lo restituisca, tienitelo pure

Maggio 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

La potenza delle emozioni alcune volte spaventa e i genitori che non sono abituati a cambiare le proprie modalità di vita, o che hanno poco adattamento nei confronti dell’apprendimento, non prendono in considerazione l’importanza della vita familiare, pensando che nonni o tate possano benissimo prendere il loro posto; oppure reagiscono con intolleranza alle diversità di espressione all’interno dell’ambito familiare, rifiutando un rapporto di ascolto e comprensione verso i figli, e mettendo se stessi e le proprie esigenze al di sopra dei figli.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto RIFIUTATO?

Avrà difficoltà a ricevere e ad accettare, a credere nei complimenti che gli vengono fatti, si ribellerà alle gratificazioni pensando che, se non può usare una modalità aggressiva per farsi sentire, non sarà ascoltato. Da piccolo, per farsi ascoltare dai genitori, doveva ribellarsi, e dopo aver fatto uno sforzo per essere in qualche modo accettato, ascoltato, tollerato, non si sentirà più degno di essere amato perché con il suo modo irruento di reagire pensa di ferire le persone che ama.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? La gioia di sentire il piacere di vivere.

 

DÀI, ANCORA UN’ALTRA CUCCHIAIATA!

Ti dono il mio amore e tu mi rimpinzi di cibo

Giugno 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Per il bambino la prima sensazione di separazione dalla madre e dall’ambiente in cui è stato contenuto (pancia) avviene alla nascita. Successivamente, con l’allattamento, il figlio viene di nuovo attaccato e staccato dalla mamma nell’atto di succhiare il latte dal seno materno. Mentre allatta, la madre nutre il figlio anche di gesti, sguardi, affetto, contenimento, fornendo rassicurazioni al bisogno che il figlio ha di essere tenuto e mantenuto presso di lei. Inoltre il cibo non sarà mai solo cibo, e la fame sarà fame di amore; in alcune famiglie il cibo diventa merce di scambio, essendo indissolubilmente legato a bisogni e rassicurazioni o rifiuti.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto CON DISORDINI ALIMENTARI?

Quando da bambini l’attaccamento alla madre è stato disordinato, viene usato poi da grandi per colmare vuoti e mancanze che riportano l’adulto in un disordine alimentare dovuto al bisogno di essere collegato ad un altro corpo per sopravvivere.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? La pienezza e la soddisfazione di appartenenza delle origini.

 

HAI VINTO LA MEDAGLIA!

Ti dono il mio amore e se non me lo merito mi lasci senza

Luglio 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Alcuni genitori hanno paura di condividere quello che hanno ottenuto con fatica: fama, rispetto, onore, casa, lavoro, famiglia, ecc. e credono di avere il dovere di mostrare al figlio come si vive. Il pensiero sottostante è: “se ti faccio concessioni, se ti premio con facilità, poi sarai superficiale, quindi meriti il mio tempo, le attenzioni, i sorrisi che ti sto dedicando? Se vuoi qualcosa, che cosa mi dai in cambio?” Lo sforzo che il bambino farà per avere amore gratificherà il genitore, che deciderà di volta in volta se il bimbo sarà in grado di meritarlo (attraverso una prestazione). Così l’amore diventa uno scambio, una negoziazione legata alla gratificazione del genitore.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto PREMIATO?

L’adulto non potrà più uscire da questo circolo vizioso; dunque competerà con se stesso per sentirsi meritevole di amore, e competerà con tutti quelli che cercheranno di portargli via il podio. Con ogni vittoria si assicurerà l’amore, avrà successo e fama come premio per le sue imprese, ma non potrà più uscire dai suoi meccanismi fino a che non integrerà la sua parte fragile e sensibile; in questo modo dando contenimento al lato sbilanciato, avvicinandosi a se stesso, e allontanando le proprie ambizioni.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? Comprensione per se stessi e saggezza.

 

MA LEI SA CHI SONO IO?

Non ti dono il mio amore, me lo tengo per me

 Agosto 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

I genitori farebbero qualsiasi cosa per un figlio, darebbero tutto e talvolta più di quanto necessario perché abbia tutte le opportunità e non si senta mai “meno” degli altri. Concentrandosi sui bisogni del figlio il genitore lascia il figlio cristallizzato nel suo atteggiamento di richiesta, senza che possa sviluppare la capacità di accorgersi delle esigenze altrui, avendo imparato dal genitore, il quale non gli ha mai domandato niente sulle sue preferenze o desideri.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto EGOISTA?

Da grande non saprà mettersi nei panni degli altri. Non capirà le esigenze esterne, non capirà il punto di vista degli altri, farà fatica a rendersi autonomo negli spostamenti e nell’organizzazione della vita, e non riuscirà a vedere oltre i propri desideri, interessi momentanei, e, per garantirsi il proprio sostentamento, continuerà a trovare persone che adempiranno ai suoi bisogni perché le considererà al suo servizio.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? Di entrare in contatto con il nostro cuore, sentendone l’aridità, in quanto nessuno lo ha mai toccato né voluto. Chiediamo un miracolo alla vita.

 

IL SACRIFICIO DELL’AMORE

Ti dono il mio amore e divento devoto a te

Settembre 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Immaginiamoci la Santa Madre che si sacrifica per i figli annullando se stessa, cercando costantemente di attirare l’attenzione dei figli, comportandosi, appunto, da vittima: i figli vengono ricattati emotivamente, i genitori mettono in evidenza, con lamenti e problemi, i ripetuti sacrifici che fanno proprio per i figli: “non mi ascolti mai, non hai tempo per me, non sono mai stata fortunata né amata”.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto DEVOTO?

Non potrà crescere, né avere un proprio carattere o personalità, anzi accetterà qualsiasi cosa proprio a causa del ricatto emotivo: il sacrificio del genitore viene assunto come peso dal figlio. Il sentimento dominante sarà la pena per l’altro, il quale ha solo necessità.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? L’amore per noi stessi.

 

I BUONI, I CATTIVI, I SALVATORI

Ti dono il mio amore, e tu me lo restituisci se sono buono/cattivo, sei il mio salvatore

Ottobre 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

I genitori alcune volte si lasciano andare manifestando litigi e incomprensioni che, all’interno del nucleo familiare, danno origine a lotte di potere fra loro o tra loro e i figli. Di fronte a genitori che ci urlano contro, ci picchiano o agiscono in modo autoritario (o comunque fanno cose che non accettiamo) anziché proteggerci e curarci, possiamo provare rabbia che sfocia in un giudizio e nel rifiuto di somigliargli. Perdiamo il punto di riferimento, smettiamo di credere in loro, perdiamo la fiducia, e mettiamo in dubbio i loro insegnamenti.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto BUONO?

Volendo distinguersi dal “genitore cattivo” che ha avuto, da grande (e quindi con un certo grado di forza) imparerà a reprimere e nascondere la rabbia che prova per l’ingiustizia di avere avuto genitori così, e penserà di non voler mai diventare cattivo come loro, e la sua intenzione sarà di non ferire mai né di fare male al prossimo.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto CATTIVO?

Manifestando un comportamento aggressivo crederà di difendersi dalle ingiustizie, dalle incoerenze, dagli obblighi e di essere forte; avendo perso nell’età infantile la stima nei confronti delle autorità, non accetterà imposizioni.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto SALVATORE?

Crescendo diventerà il salvatore della situazione, colui che mette la propria forza a disposizione del più debole o bisognoso, sarà colui che decide per gli altri come il supereroe che giustifica l’uso della forza per aiutare il prossimo.

Queste tre rappresentazioni della rabbia associata alla forza e alla giustizia/ingiustizia non sono separate, perché funzionano una in relazione all’altra.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? Fiducia nella vita per poter perdonare i nostri genitori.

 

IL SENSO DI COLPA

Ti dono il mio amore e mi prendo le tue responsabilità

Novembre 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Alcuni genitori non risolti manifestano comportamenti manipolatori che sono dei veri e propri ricatti emotivi, e riversano sul bambino forti pressioni e responsabilità: “fai felice la tua mamma con un abbraccio!”. Se mamma poi non è comunque felice, il figlio potrebbe sentirsi in colpa, credendo di essere il responsabile della felicità materna.

Alcune volte i figli finiscono in mezzo a dispute familiari e vengono usati e manipolati per fare pressione sull’altro genitore. Il sovraccarico di emozioni e responsabilità stressa i figli, e li lascia inappagati nei loro bisogni, che invece dovrebbero essere l’interesse centrale del genitore. Frasi del tipo: “dopo la tua gravidanza sono ingrassata e non sono più dimagrita” attribuiscono una responsabilità ai figli, che poi si sentono inevitabilmente in colpa.

Che tipo di meccanismi avrà l’adulto RESPONSABILE?

Si assumerà la colpa di tutto, invece di prendersi il 50% della responsabilità; penserà di non meritare di essere amato se non compiacendo l’altro e rendendosi responsabile della sua felicità. E la felicità o infelicità degli altri lo farà sentire perseguitato e accusato.

Che cosa raccoglieremo da questo lavoro? Non sono responsabile della vita degli altri, e per questo mi perdono.

 

QUANDO L’AMORE CI FA CRESCERE  non è più un dono, ma uno stato dell’essere che si esprime e si manifesta

Dicembre 2023 a viareggio dalle 10 alle 18

Gli esseri umani esprimono sempre amore condizionato:

  • dai bisogni
  • dal bisogno di dipendere da qualcun altro per esistere
  • dal piacere dove il corpo governa in preda alle passioni
  • dalle fiabe, dove vivono tutti felici e contenti e la vita è meravigliosa e romantica ma poco realistica
  • dall’idea di “sistemarsi”, dove c’è tutto fuorché la felicità
  • della mamma piena di consigli ma soffocante per un adulto
  • del papà che cerca di risolvere i problemi e di proteggere il figlio, ma che non lascia la libertà di crescere
  • dal rispetto e dai valori comuni

Ma quand’è che l’amore fa crescere? Solo quando c’è uno scambio dove dare e ricevere sono armonici.

L’amore è un sentimento che nasce dal nostro centro; ogni essere ne è provvisto perché è base e nutrimento per vivere.

In questo incontro impareremo insieme a vedere il mondo come un posto straordinario, una piattaforma per esprimere amore che nutre, popolata da persone fraterne che hanno valori solidi per una base sicura; vedremo che saremo apprezzati perché cominceremo ad apprezzare gli altri, capiremo che le stesse cose che desideriamo per noi stessi vanno date agli altri. Questo CAMMINO VERSO ME STESSO ci permetterà di risanare questi blocchi, queste strutture, ci farà trovare risorse per poter  ricreare, oggi, la base sicura che ci garantirà una vita affettiva meravigliosa, nutriente, benefica, perché vogliamo vivere in un’abbondanza sempre maggiore. Ci creeremo una vita straordinaria, una coppia straordinaria, la migliore per noi.

Che cosa raccoglieremo da questo stage? Cosa incontreremo nel lavoro finale per poterlo danzare e creare vita, creare coppia? La Luce, la chiarezza.

Via Aurelia Nord 104 Viareggio

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Hai voglia di divertirti? Avvicinati a Leone-Leone: con lei (Livia) non si sta fermi neanche un secondo; si viaggia con il corpo per prati, boschi, pellegrinaggi; si viaggia con la mente fino ad Alpha-Centauri; si viaggia con l'anima negli stage di Biodanza che lei conduce.

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