L’antico cammino del sole

L’antico cammino del sole

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Ho impiegato molti anni a creare questo ciclo di stage. È una sintesi del percorso della mia vita; si articola passando dall’ombra alla luce, dalla conoscenza all’esperienza, dal sentire all’essere. E’ stato per me una strada di risveglio dove la coscienza si è arricchita illuminando il cammino.
È aperto a tutti, non bisogna essere eletti per farlo.
Far luce in se stessi è come ricevere un dono;
tu sei pronto a ricevere il tuo?
 
Cenni di AstЯologia. Ho scelto di usare l’astЯologia perché lo Zodiaco ci offre un’antica strada di conoscenza già percorsa dall’uomo, creata per descrivere le forze esistenti in natura in relazione agli esseri e al sistema solare, ed è per noi quindi facile riconoscerla, anche inconsapevolmente. Il Sole è il protagonista di questo percorso, essendo la stella del sistema in cui viviamo, infatti attraverso la sua luce e il suo calore alimenta la Vita. Noi esseri umani abbiamo suddiviso temporalmente il percorso del Sole creando i mesi e gli anni, osservando che ogni mese ha le proprie caratteristiche; il Sole infatti distribuisce calore e luce durante l’anno in diverse modalità, mostrando sfaccettature significative.
I segni zodiacali nascono perché l’uomo, osservando il Sole nelle varie posizioni dell’anno, nota caratteristiche diverse che il Sole mostra nel suo esprimersi. Gli antichi dicevano: le forze solari dal 21 di marzo al 19 di aprile si esprimono come un Ariete, le forze solari dal 20 di aprile al 20 maggio si esprimono come un Toro, ecc., ovvero il Sole attraverso i 12 segni zodiacali mostra le sue diverse forze nei 12 mesi dell’anno.
Struttura degli stage. In questo lavoro percorreremo insieme il tragitto del Sole, scoprendo e spiegando le sue simbologie in ogni periodo.
Questo percorso è una strada antica che il Sole compie da sempre e con lui i popoli coscienti che abitano la Terra.
Osservando quello che accade intorno, il modo in cui le forze si muovono e come interagiscono nell’ambiente e in relazione a noi, potremo usufruire appieno delle nostre personali risorse e delle risorse della Vita.
Saranno dodici appuntamenti. Inizieranno nel Marzo del 2023, mese dell’equinozio di primavera, e finiranno in Febbraio 2024. Nell’ordine vedremo: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. Il ciclo degli stage inizierà insieme a questo antico percorso, la strada del Sole, e con tutte le forze dell’universo che si muovono con esso così da andare a gonfie vele, essendo immersi nell’espressione delle forze in atto in quel momento. Il 21 marzo inizia il periodo in cui il Sole è arietino; l’Ariete per simbologia è il primo segno dello Zodiaco, lui è l’inizio della vita manifesta, per cui vorrei iniziare questo percorso a Marzo (il 24, 25 e 26) con tutti voi per fluire insieme alla forza che lavoriamo. E così sarà per tutti gli altri segni dello Zodiaco. I nostri appuntamenti saranno una volta al mese per procedere accompagnati dalla stessa forza emessa dal Sole. L’appartenenza ad un segno specifico non significa che gli altri undici segni zodiacali non siano fondamentali o interessanti, anzi, tutti e dodici danno alle nostre vite un contributo e un’influenza costanti.
La materia e lo spirito. Nei percorsi antichi dove l’uomo si esprime attraverso capacità umane, vi è sempre una parte che rappresenta l’aspetto materiale e una che rappresenta l’aspetto spirituale. In genere la materia è palpabile, si vede, si può toccare ed è concreta, mentre la parte spirituale non si vede, ma esiste per completare la forma. Per esempio: se analizziamo un fiore possiamo notare la sua struttura, i colori, la forma, e questo è l’aspetto materiale del fiore. Il movimento della sua crescita, dello sbocciare, o la bellezza che emette nell’aprirsi, non sono palpabili, ma vengono captati dai nostri sensi, attraverso i quali sentiamo emozioni. Quando nel movimento dello sbocciare di un fiore cogliamo la sua anima che si mostra, e la bellezza che emette nell’essere vivo, possiamo sentire la completezza della vita che si esprime e la pienezza del fiore. Quello che non si vede, ma viene percepito, ci riconduce ad una strada, ad una connessione con un’intelligenza superiore: la parte spirituale della vita che porta vita alla materia. Solo l’espansione dei nostri sensi con la coscienza di essere vivi può portarci a sentire la completezza della vita: quando da anima ad anima ci riconosciamo e ci alimentiamo di vita.
Strumenti. Abbiamo visto quanto sia importante cogliere la vita nelle sue manifestazioni di pienezza, e tutto questo rende divina e sacra la materia che si unisce allo spirito. Lo sbocciare del fiore amplifica i nostri sensi mentre diventiamo coscienti dell’espressione della vita. L’essere umano si muove e pensa attraverso forze, leggi naturali, che alimentano l’esistenza; queste stesse forze alimentano un fiore nella crescita, nello sbocciare; ed è semplice riconoscere la vita che è in tutti noi.
Il metodo di Biodanza ci permette di ricreare uno spazio ritualistico, dove la materia si incontra con lo spirito in uno spazio che genera vita. Materia e spirito sono bilanciati.
Attraverso il gruppo ci incontreremo su un piano della realtà armonico; ci riconosceremo come esseri vivi che trasmettono Vita. Quando sappiamo cosa cercare nell’altro, lo sguardo va direttamente alla bellezza che desideriamo vedere, che sappiamo che c’è, e sappiamo anche che quando la incontriamo essa agisce su di noi come la forza del fiore che si apre e sboccia, la stessa forza che anima tutti gli esseri, che ci manda in estasi e ci fa sentire vivi come non siamo mai stati.
Lo spazio protetto, che attraverso il metodo di Biodanza creiamo, ci permette di sbocciare nella nostra pienezza e di mostrare naturalmente la nostra anima che muove con grazia il nostro corpo.
La danza diventa così una espressione di ciò che sentiamo. Ciò che proviamo è talmente potente che muove il corpo e scuote la mente. Come un fiore che naturalmente si muove e nell’aprirsi manifesta ciò che ha dentro.
Con l’AstЯologia abbiamo la chiarezza di un percorso antico, di movimenti, di forze vitali in relazione all’uomo e agli esseri viventi. Scopriremo l’importanza di un percorso già conosciuto che ci infonde sicurezza perché percepito naturale, in quanto crea vita. Il contatto con le forze vitali fornisce uno stimolo agli esseri viventi: se ho caldo mi spoglio, se ho freddo mi vesto, e queste quotidiane forze elementari producono movimento ed esperienze, fanno sì che noi esseri registriamo ciò che è piacevole e ciò che lo è meno, per noi. E così, insieme alle esperienze registrate dall’esistenza nelle sue memorie vitali, anche noi possiamo creare la nostra strada personale in relazione a quella già esistente. Ognuno ha bagaglio e utensili che si è costruito con la propria vita.
Cosa rende così potente questo lavoro?
Nasciamo immersi nell’esistenza, alla nascita i nostri sensi sono espansi, ovvero non sentono la materia come limite, non percepiscono una diversità o differenza in ciò che incontrano, la semplice vista è chiara, non ha veli, non ha orizzonti, il passato e il futuro non sono delineati, ma sono un eterno presente. Alla nascita il semplice tocco ci trasforma e ci mette in contatto con il tutto, la materia non ha confini, l’olfatto ci permette di viaggiare, spostarci, il gusto inebria la nostra carne portandoci nell’estasi e nella gratitudine della vita, non siamo limitati ma espansi e inebriati di emozioni superiori, armoniche; siamo parte di tutto quello che ci circonda, ed è semplice sentire come si esprimono le forze e le leggi che muovono la vita; quando siamo parte di esse noi disponiamo di energia immensa e illimitata perché direttamente collegati alla fonte. Alla nascita non vi sono pericoli o minacce perché non vi è estraneità in quello che i sensi percepiscono, né differenza né mancanza.
Invece nascere in una famiglia che non sa più come ci si sente ad essere espansi e illimitati, che non tiene conto di come siano le percezioni appena nati o nella pancia della mamma, purtroppo ci separa dal sentire e ci insegna ad escludere una parte per cercare di soddisfarci con l’altra.
Con questo tipo di educazione noi dimentichiamo la condizione originale, e così impariamo a vivere all’interno dell’esistenza ma separati da essa, diventiamo disorientati per aver perso il sentire e i collegamenti che ci tenevano uniti alla Vita. È facile stare o muoversi in uno spazio conosciuto, difficile invece è imparare a muoversi separati dalla forza vitale che scorre e che alimenta la materia.
Piano della realtà. La maggior parte delle persone porta con sé una immagine predefinita del mondo, formatasi in età infantile. In età adulta questa immagine diventerà il piano della realtà dal quale sviluppare una base di partenza per vivere. All’interno del piano di realtà costituito da ognuno ci sono insegnamenti, valori, credenze, regole, a cui fin da bambini ci siamo adeguati; ovvero abbiamo imparato a vedere la realtà attraverso gli insegnamenti, i condizionamenti, le credenze, le regole, le leggi che ci hanno insegnato. Comunque tutto quel bagaglio di memorie che ci portiamo dentro, tutti quei vissuti e comportamenti che vorremmo dimenticare o cambiare, ci servono. Ognuno di noi ha un posto all’interno di un “grande, ampio disegno” che la vita dipinge; quando ne siamo coscienti, ci sentiamo grati per quello che abbiamo.
Con il Coaching ho verificato che nel vissuto di ogni persona vi è un bagaglio, una valigia di utensili che, se ben utilizzati, facilitano il processo di sviluppo delle capacità e delle competenze personali. Utensili che, messi in luce da una persona che sappia riconoscerli, possono illuminare ambiti di potenziale crescita, e svelare capacità uniche. Solo chi è passato esattamente da quel percorso sa cosa ha vissuto, ma quello che alle volte non riesce a fare è riconoscerlo per utilizzarlo al meglio. Il cambiamento non deriva dal distruggere ciò che abbiamo, ma dal valorizzare al meglio ciò che già sappiamo fare.
Siamo nati espansi, poi abbiamo disimparato per re-imparare a vivere, e adesso siamo sulla strada del ritorno, dove basta riconoscere quello che già abbiamo acquisito, per ricevere il dono.
Riconoscere l’espressione della vita che vi è in un sorriso o che viene espressa in un tramonto o nello sbocciare di un fiore o in uno sguardo, è diverso dall’apprezzare o dal gradire ciò che vediamo. Riconoscere una forza che si esprime ci rende tranquilli, perché sappiamo già come si muove e che tipo di intervento produce, sappiamo che fa parte dell’ambiente in cui viviamo, e questo contatto fa sentire anche noi parte di esso.
Il lato invisibile della vita che anima la materia e che ha il potere di metterci in contatto diretto con la vita, ci fa sentire immersi in quello che accade intorno a noi, e ci rimanda un senso vitale. Il collegamento con la vita stessa alimenta la sensazione di vita, e con lei arrivano anche tutti i codici vitali esistenti in quel messaggio.
È facile poi muoversi all’interno dell’esistenza e diventano chiari la strada da percorrere, i codici da attuare, la direzione da prendere.
Riconnettendoci alla parte spirituale, a quell’intelligenza che permea la vita, ricca di informazioni vitali, possiamo espanderci e vivere nella conoscenza completa di ciò che esiste: il dio nella carne. Quando immediatamente si riconosce nell’altro la vita, siamo grati del dono che ci viene fatto. Molte volte la strada da prendere non è semplice, ma il vissuto che ci appartiene -anche se è stato pesante da vivere- è esattamente quello che ci serve per trovare la porta della vita.
Il dono della luce
Questo lavoro diventa potente perché attraverso l’esperienza di Coaching possiamo portare alla luce quello che abbiamo nel profondo. Il cambiamento non avviene imparando cose nuove o cose che pensiamo possano mancare, ma avviene nel saper riconoscere ciò che la vita ci ha donato e come utilizzarlo al meglio.
Utilizzeremo l’AstЯologia come guida, come un’antica conoscenza che ci mostrerà la strada di un percorso ricco di vissuto archetipico che genera Vita.
Con il Metodo di Biodanza avremo la possibilità di vivere in un ambiente protetto, in gruppo, con uno spazio di ascolto dei nostri vissuti profondi e trasformare le nostre memorie bloccanti in movimenti vitali.
Le acque informate di Paola sono acque che lei crea in specifici momenti astrologici. Queste acque si riempiono di poteri che si trovano nelle memorie della vita, e che la vita stessa manifesta in certe condizioni, in giorni particolari, in posti particolari sparsi per il mondo. Sono impregnate di forme, colori, parti essenziali della vita.
Paola, attraverso la connessione diretta che ha con la fonte della vita, conosce il potere e la manifestazione delle acque informate. Le miscele alchemiche di acque che lei crea ci aiutano a riconoscere nelle nostre memorie quello che già abbiamo ma che è stato dimenticato.
In questi stage avremo a disposizione acque che evocano e consacrano le aperture/porte del nostro percorso, e saranno specifiche per l’argomento di lavoro, e vi saranno rituali dedicati che ci faranno entrare in contatto con le nostre memorie vitali.
Tutte le emozioni che abbiamo vissuto all’interno della nostra vita non ci hanno abbandonato, possiamo non ricordarle più ma loro sono dentro di noi raccolte dentro alle memorie vitali che ci appartengono, sono a un livello profondo dove la parte cosciente non riesce a trovarle. Alcune di queste memorie ci tengono in pugno, e, invece di dialogare con noi e farsi ricordare nell’evento vissuto del passato, si mostrano attraverso pensieri, paure, comportamenti ripetitivi, scatenando emozioni. Ora non ricordiamo più perché ci comportiamo così, né sappiamo fermare certi comportamenti; alcune volte non vorremmo essere quello che siamo, ma non sappiamo neppure essere diversi da ciò che abbiamo imparato ad essere, così ci rassegniamo a vivere secondo le modalità con le quali abbiamo conosciuto la vita, accontentandoci di avere ciò che abbiamo.
Il dono ripulito
La vita ci offre tutto ciò di cui necessitiamo per stare bene, ma alcune volte non lo riconosciamo, quindi ci rimane difficile essere grati di ciò che riceviamo o di quello che siamo. Abbiamo così meno strumenti a disposizione e facciamo fatica a vivere, mentre le nostre energie si bloccano perché andiamo contro noi stessi e quello che siamo. Non sempre ci riesce riconoscere un dono in quello che ci viene dato.
Questo percorso è strutturato per farci riconoscere il dono delle forze che la vita ci ha dato.
–     Come sarebbe la tua vita se usassi i tuoi doni creando cose per te, per tutti, e per sostenere il mondo e l’esistenza?
–     Se quello che tu fai fosse inserito all’interno del grande disegno “l’antico cammino del Sole”, riesci ad immaginare come sarebbe efficace e ridondante ciò che fai?
Quando siamo espansi nella coscienza diventiamo tutt’uno con i ritmi delle stagioni, con le forze espresse all’interno della vita, e la percezione di noi stessi è quella di sentirci parte dell’esistenza, non separati; entrare nel flusso di abbondanza della vita ci fa sentire grati di ciò che siamo; questo tipo di intelligenza permea la vita, ci riconduce alla fonte, e ciò che creiamo sgorga dalla sorgente, così ciò che ci viene dato è stato ripulito. Il grande dono.
Come funziona?
Non c’è niente di sbagliato in noi.
Con l’AstЯologia leggerò nella carta natale astrologica di ogni partecipante il modo in cui sono combinate le forze espressive solari, e il loro comportamento, infatti noi nasciamo con il nostro Zodiaco interiore, ma non è detto che le forze che abbiamo internamente si comportino al massimo della loro espressione. Vi faccio un esempio: il primo segno che lavoreremo è l’Ariete, e io vedrò nella lettura come la forza Ariete di ciascuno si esprime nella vita, rispetto al segno zodiacale e alla stagione di appartenenza, e ogni partecipante potrà portarsi a casa questa lettura, che sarà un tassello importante della lettura complessiva della sua Carta Natale.
Serviranno i dati di ciascuno : giorno, mese, anno, luogo e ora di nascita.
Con il Coaching vedremo se rispetto alla forza che stiamo lavorando (es. Ariete) siamo fluidi, bloccati, e che punto di vista manifestiamo rispetto all’argomento.
Con l’AstЯologia vedremo come la forza del segno zodiacale che lavoriamo si manifesta nella purezza dell’espressione, e quali sono le caratteristiche naturali che gli appartengono, in quale modo la forza può esprimersi al meglio, riconoscendola nell’espressione vitale. Vedremo che tipo di uso ne fa la vita e che senso ha. La lettura personalizzata ci permette di prendere coscienza di come siamo sotto quel tipo di aspetto.
Attraverso il metodo di Biodanza potremo vivere l’argomento trattato, vederlo applicato in modalità sana; creerò una danza specifica, in modo che ciascuno possa esprimere con i propri mezzi le forze che ha dentro e che rappresentano al meglio “quel” tipo di Ariete.
È importante sapere che non si può cambiare ciò che siamo, ma che si può cercare di esprimerlo al meglio.
Struttura
Per far sì che tutto questo sia possibile, almeno una settimana prima dello stage dovrò ricevere i dati di ciascuno per poter stampare e fare la lettura della carta natale.
Che cosa mi porto a casa da questo lavoro?
Se ti interessa sviluppare i doni che la vita ti ha dato e ti dà, e ti piace vivere nella gratitudine perché riconosci e senti parte di te ciò che hai, allora questo percorso è per te.

Appuntamenti

Stage ARIETE
Marzo/ Aprile
Prima porta:
Parole chiave: Inizio, apertura, ignoto, impulso, istinto, fertilizzare
 
Stage TORO
Aprile/Maggio
Seconda porta:
Parole chiave: ricettività, accoglienza, concretezza stabilità, nutrimento, fertilità
 
Stage GEMELLI
Maggio /Giugno
Terza porta:
Parole chiave: esperienze, percezione delle differenze, curiosità, stimoli, individualità
 
Stage CANCRO
Giugno /Luglio
 Quarta porta:
Parole chiave: ricordi, origini, protezione, ponte con il passato, l’imprinting, la sofferenza, inconscio
 
Stage LEONE
Luglio/Agosto
Quinta porta:
Parole chiave: maturità, manifestazione, coscienza, abbondanza, pienezza, presenza
 
Stage VERGINE
Agosto/Settembre
Sesta porta:
Parole chiave: separare, scegliere, conservare, purezza, verginità, organizzare, controllo, responsabilità, limiti
 
Stage BILANCIA
Settembre/Ottobre
Settima porta:
Parole chiave: armonia, equilibrio, autoregolazione, incontro, conoscere, compromesso, collaborazione
 
Stage SCORPIONE
Ottobre/Novembre
Ottava porta:
Parole chiave: morte, rinascita, dissoluzione, essenzialità, potenziale genetico, illimitatezza
Stage SAGITTARIO
Novembre/Dicembre
Nona porta:
Parole chiave: unificazione, unione, integrazione, fusione, prospettiva, trascendenza, stella, desiderio
 
Stage CAPRICORNO
Dicembre/Gennaio
Decima porta:
Parole chiave: distacco, essenza, decelerazione, regressione, calcificazione, cristallizzazione, silenzio, concentrazione
 
Stage ACQUARIO
Gennaio/Febbraio
Undicesima porta:
Parole chiave: spazi, scoperte, apertura, comunicazione, invenzioni, rotture
 
Stage PESCI
Febbraio/Marzo
Dodicesima porta:
Parole chiave: inizio-fine, annullamento-comunione, eterno-fusione, tutto in uno e uno nel tutto, fusione

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Hai voglia di divertirti? Avvicinati a Leone-Leone: con lei (Livia) non si sta fermi neanche un secondo; si viaggia con il corpo per prati, boschi, pellegrinaggi; si viaggia con la mente fino ad Alpha-Centauri; si viaggia con l'anima negli stage di Biodanza che lei conduce.

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